Studenti ad Auschwitz per diventare fiaccole di memoria

Non una visita turistica ma un viaggio di istruzione, un viaggio per non dimenticare, per fare memoria e diventare “ fiaccole”, luci per tramandare il ricordo della storia e viverla come testimonianza etica.
Questo l’intento di docenti e studenti , quindici in totale del biennio conclusivo dell’ IIs Calamandrei di Crescentino, che accompagnati dai docenti Prof ssa Acide Elisabetta e Prof Ceravolo Francesco, si sono recati ad Auschwitz. Prima nel ghetto di Cracovia per ricordare la vita: Prima, durante e dopo la deportazione e nel campo per l’operazione “ Soluzione finale”.
Una visita condotta in silenzio, solo le parole sussurrate dalla guida, per non dimenticare, un silenzio fatto di rispetto e stretti insieme in un unico abbraccio fatto di emozioni, paure, stanchezza, ricordo. Qualche fiocco di neve accompagna il gelido vento che fa tenere le teste chine, un gesto di resistenza e di testimonianza. Un pellegrinaggio laico, una commemorazione fortemente “religiosa”, in quanto capace di muovere i sentimenti più profondi, di interrogarci sulla dismisura, su ciò che di nfinitamente abissale può celarsi nel cuore dell’uomo. La banalità del Male, la crudeltà della uomo, la difficoltà di comprendere l’inconcepibile. Senza poter mai veramente conoscere il fondo di quell’abisso: il confine sempre infinito, inattingibile, del bene e del male.