Conosciamo il nostro territorio e le sue piante autoctone

Noi, alunni della classe 1^ dell’I.T. “P. Calamandrei”, abbiamo intrapreso il corso di studi che ci porterà ad occuparci, nel triennio, di Gestione dell’ambiente e del territorio. Pertanto con questa uscita, organizzata dalla nostra docente di Tecnologie Agrarie Laura Ponzetto, abbiamo potuto visitare il parco cittadino del Comune di Crescentino, presso il Santuario Madonna del Palazzo.
In quest’area verde abbiamo individuato un esemplare di farnia (Quercus robur), albero maestoso su cui maturano, in questo periodo, i frutti detti ghiande.
Con il supporto dell’agronomo Paolo Mosca abbiamo raccolto alcune ghiande e le abbiamo selezionate in modo da eliminare quelle che presentavano dei difetti.
Il Dott. Mosca ci ha spiegato l’importanza della riproduzione di piante autoctone come la farnia, adatte a vivere nel nostro territorio.
Alcuni semi per poter germinare devono trascorrere un periodo al freddo, in modo da non dare origine a giovani piantine in una stagione sfavorevole, cioè all’inizio dell’inverno. Per far superare alle ghiande questo bisogno di “freddo” si ricorre alla tecnica della vernalizzazione, cioè si conservano i semi a basse temperature per un certo periodo.
Per poter “disattivare” questa dormienza delle ghiande noi le metteremo in frigorifero per circa un mese e poi le faremo germogliare in vasetti piuttosto profondi per permettere alle radici fittonanti di svilupparsi.
Noi ci prenderemo cura delle giovani piante di farnie, che hanno una crescita molto lenta, e, prima del termine del nostro corso di studi, le metteremo a dimora, in modo da contribuire alla propagazione di questa specie tipica del nostro territorio e che, un tempo, costituiva la foresta planiziale che ricopriva gran parte della Pianura Padana.