Una lezione laboratoriale in risaia

Il 3 ottobre 2018 gli alunni dell’I.I.S. Ferraris “P. Calamandrei” di Crescentino, che frequentano il biennio comune ma che si stanno preparando ad affrontare il corso di Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, insieme agli alunni del triennio, che frequentano l’articolazione Gestione dell’Ambiente e del Territorio, hanno svolto una lezione in campo sulla risicoltura.
Con il fattivo supporto di Vasino Giuseppe, titolare dell’Azienda “Vasino” di Crescentino, e dell’agronomo Mosca Paolo, gli alunni del “Calamandrei” hanno potuto partecipare ad una lezione laboratoriale sulla coltivazione del riso biologico, acquisire conoscenze sulla selezione di nuove varietà di riso e visitare i campi sperimentali aziendali, dove vengono testate le nuove varietà.
Gli alunni hanno poi assistito alla raccolta del riso, con una mietitrebbia con testata stripper, e al trasferimento del risone nell’essiccatoio aziendale.
I ragazzi sono stati accompagnati dai docenti delle materie tecniche del corso di agraria: Carenzo Alice, Ferraro Carlomaria, Noce Martino e Ponzetto Laura. Dai docenti di sostegno: Cambarau Arianna, Ferraris Francesca e Mattieto Silvia.
Questa giornata, oltre all’acquisizione di conoscenze tecniche, che saranno oggetto di approfondimento durante le lezioni curricolari, ha favorito la conoscenza del proprio territorio, la socializzazione e l’inclusione.

Non facciamoci vincere dalla paura….

Cortometraggio degli studenti. Edizione VII – Sceneggiatura della classe 5 SIA

Un approfondimento curato dalla docente referente prof ssa Acide Elisabetta .
Parlare di cittadinanza e legalità a scuola e’ sensibilizzare gli studenti alla cultura del sociale. La scuola è indispensabile nella formazione della coscienza critica ed è dalla scuola che deve partire la rigenerazione della società, sviluppando il senso della legalità, nella diffusione della cultura del diritto e nella consapevolezza di formare cittadini liberi e soggetti responsabili del proprio futuro, ma anche di quello della società tutta.
In particolare, l’educazione alla legalità deve costituire non soltanto la premessa culturale indispensabile, ma anche un sostegno operativo quotidiano, affinché l’azione di lotta possa radicarsi saldamente nella coscienza e nella cultura dei giovani e conseguire, così, risultati positivi e duraturi.

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Conosciamo il nostro territorio e le sue piante autoctone

Noi, alunni della classe 1^ dell’I.T. “P. Calamandrei”, abbiamo intrapreso il corso di studi che ci porterà ad occuparci, nel triennio, di Gestione dell’ambiente e del territorio. Pertanto con questa uscita, organizzata dalla nostra docente di Tecnologie Agrarie Laura Ponzetto, abbiamo potuto visitare il parco cittadino del Comune di Crescentino, presso il Santuario Madonna del Palazzo.
In quest’area verde abbiamo individuato un esemplare di farnia (Quercus robur), albero maestoso su cui maturano, in questo periodo, i frutti detti ghiande.
Con il supporto dell’agronomo Paolo Mosca abbiamo raccolto alcune ghiande e le abbiamo selezionate in modo da eliminare quelle che presentavano dei difetti.
Il Dott. Mosca ci ha spiegato l’importanza della riproduzione di piante autoctone come la farnia, adatte a vivere nel nostro territorio.
Alcuni semi per poter germinare devono trascorrere un periodo al freddo, in modo da non dare origine a giovani piantine in una stagione sfavorevole, cioè all’inizio dell’inverno. Per far superare alle ghiande questo bisogno di “freddo” si ricorre alla tecnica della vernalizzazione, cioè si conservano i semi a basse temperature per un certo periodo.
Per poter “disattivare” questa dormienza delle ghiande noi le metteremo in frigorifero per circa un mese e poi le faremo germogliare in vasetti piuttosto profondi per permettere alle radici fittonanti di svilupparsi.
Noi ci prenderemo cura delle giovani piante di farnie, che hanno una crescita molto lenta, e, prima del termine del nostro corso di studi, le metteremo a dimora, in modo da contribuire alla propagazione di questa specie tipica del nostro territorio e che, un tempo, costituiva la foresta planiziale che ricopriva gran parte della Pianura Padana.