Menzione speciale per il lavoro delle classi I e II dell’ITT

Menzione speciale per il lavoro della classe seconda del corso ITT  in collaborazione con la classe prima

Giardino biblico – “ la terra produca germogli”

Il progetto “ giardino biblico” nasce dall’ idea relativa alla partecipazione al concorso del Miur in collaborazione con l’ associazione Biblia. Sotto la cura della docente referente del’ attività prof ssa Acide Elisabetta gli studenti hanno avuto L’ opportunità di sperimentare un laboratorio attivo e creativo. Dopo aver approfondito la conoscenza delle piante, alberi, fiori ed arbusti nella Bibbia , gli studenti della classe 2 Aaa e Cat hanno realizzato nel cortile della scuola , un “ giardino biblico “. Il testo biblico ha offerto , anche attraverso la conoscenza e la partecipazione a conferenze e lavori specifici in classe , la conoscenza delle moltissime piante citate e presenti nel testo sacro ed ha permesso di scegliere e piantare semi e piante che nel Corso dell’ anno scolastico sono crescite, germogliate ed ora offrono ai visitatori uni spettacolo davvero gradevole.
Per il concorso gli studenti , hanno coinvolto anche i compagni della sede istituto tecnico economico e delle classi prime del’ istituto tecnico tecnologico in un’ attività di peer education davvero importante.
Oltre al giardino con oltre 20 specie di piante , gli studenti hanno curato la parte logistica e di organizzazione spaziale e architettonica ed hanno creato un sito nel quale raccontano il loro lavoro ed offronto approfondimenti specifici per ogni Pianta presente .

Il sito del Lavoro e’ il seguente :

https://sites.google.com/view/giardinobiblico-classe2itt-fer/home

Gli studenti curano settimanalmente il giardino e le piante come impegno e proseguono con ampliamenti sul sito dedicato all’ attività progettuale. Dal ministero  dell’ istruzione la commissione di valutazione dei lavori ha destinato una nota di merito dell’ attività svolta indicando motivazioni molto positive in merito alla creazione e gestione del laboratorio di progetto.

             

STUDENTI IN CARCERE A VERCELLI PER INCONTRARE VITE E RIFLETTERE SUI VISSUTI

 

Esperienza di sensibilizzazione ai problemi della devianza e della criminalità nelle classi quinte della sede dell’ IIS FERRARIS di Crescentino.

Gli studenti delle classi quinte dell’Istituto “Ferraris” della sede “P: Calamandrei” di Crescentino, si sono recati a Vercelli in visita alla Casa Circondariale . Il Progetto “Orientamenti formativi: vite e vissuti” coordinato e condotto dalla docente Prof.ssa Acide Elisabetta ha come finalità la sensibilizzazione degli studenti ai problemi della devianza e della criminalità.
Il carcere è un luogo di sofferenza, di privazione della libertà, di “retribuzione” alla società per un reato commesso, ma è anche un luogo dove vite e vissuti possono trovare una loro intreccio e guidare ad una strada di recupero, di scoperta, di rieducazione e risocializzazione I ragazzi accompagnati dagli operatori carcerari, comandante della Polizia Penitenziaria, capo-area educativa , hanno condotto in un percorso che illustrava la struttura interna del carcere e i diversi laboratori di giardinaggio, apicultura, ma hanno soprattutto spiegato loro cosa significa vivere da reclusi.
Gli studenti, nel percorso condotto a scuola , con la visita alla struttura e l’incontro con alcuni detenuti , hanno potuto riflettere sulla condizione dei “detenuti” come persone che hanno commesso un reato, che stanno giustamente pagando il loro “debito” con la società, ma hanno avuto modo anche di comprendere, che dietro un “reato c’è sempre una persona, un individuo, con le sue difficoltà, le sue caratteristiche, le sue debolezze e la sua possibilità di migliorare .
Al termine della visita accompagnata dai docenti prof.ssa Acide E e prof Averono A . , studenti e docenti , hanno incontrato alcuni detenuti per uno scambio di idee e un “racconto di vita vissuta”. Sono racconti dolorosi, amareggiati, ma sono anche racconti che vogliono parlare di futuro, di rinascita, di recupero… Gli studenti hanno cercato di comprendere come la realtà carceraria è un tessuto “della società”. Le persone in carcere devono obbligatoriamente assolvere al fine retributivo della pena, ma per l’art. 27 della Costituzione, devono anche riflettere sui loro errori ed essere recuperate. Si è cercato di analizzare , nel percorso condotto in classe , come la funzione della pena sia un problema etico, sociale, oltre che giuridico, che riguarda tutti, soprattutto i giovani, cittadini attivi e costruttori del futuro. Si è cercato di comprendere che un trattamento disumano dei detenuti ha come conseguenza l’aumento di odio da parte loro nei confronti della società, e quindi l’elevata possibilità di recidiva, di commettere altri crimini una volta che, scontata la pena, torneranno nuovamente liberi.
Gli studenti, preparati per l’uscita didattica da un lungo ed articolato percorso biennale, hanno potuto.
Questa esperienza serve ai ragazzi per porsi delle domande, per essere meno superficiali, per guardare alla propria vita con più consapevolezza, per vedere la realtà in tutta la sua complessità, non giudicare troppo in fretta ma cercare di capire e di farsi venire dei dubbi, essere più responsabili ed evitare quei comportamenti a rischio che spesso conducono a situazioni gravi e dolorose.

Concorso “Amazon Kaizen della scuola”

Progetto di scrittura creativa: racconta i mutamenti resi possibili dall’uso positivo e innovativo delle tecnologie. I ragazzi di 3 e 4 SIA hanno creato degli elaborati inerenti alla tematica richiesta, mettendo in evidenza in che modo l’uso delle tecnologie può migliorare la qualità personale, sociale e ambientale della vita del protagonista del racconto.
La vincitrice è stata Giada Bergantin di 4SIA, classificatasi terza, con il testo “Volare per un sogno” e ha ricevuto in premio 5 Kindle per la biblioteca scolastica e un buono da 200€ per l’acquisto di e-book che la vincitrice sceglierá insieme ai compagni. La premiazione si è svolta nella nuova sede Amazon di Vercelli, il giorno 10/04.
Dopo una visita al nuovo stabilimento, i partecipanti sono stati condotti nella grande sala mensa, con apposita area lettura e book crossing e qui i ragazzi dell’istituto “Calamandrei” di Crescentino, “Cavour” di Vercelli e “Rvizza” di Novara sono stati premiati.

             

 

 

Visita di istruzione a Varallo

Il 2 aprile le classi 3^ e 4^ dell’ITCG “Piero Calamandrei” di Crescentino, accompagnati dai loro insegnanti, hanno effettuato una visita di istruzione alla città di Varallo.
L’attività, parte di un progetto di integrazione dell’offerta formativa della Scuola, è stata organizzata in collaborazione con l’ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e con l’Associazione culturale GUIDE TURISTICHE  del SACRO MONTE di Varallo.
Le finalità di tale iniziativa didattica sono :
– trasmettere ai ragazzi, attraverso esperienze sul campo, la conoscenza di importanti avvenimenti storici che hanno interessato il territorio in cui  vivono e che sono stati determinanti per l’affermazione dei valori costituzionali e democratici e dei diritti di libertà di cui, non sempre consapevolmente, gode l’attuale generazione;
– far conoscere uno dei siti artistici e culturali di grande prestigio e di interesse turistico e ambientale presenti nel territorio della nostra Regione e dichiarato Patrimonio Mondiale Unesco.
La prima parte della visita ha avuto ad oggetto i “sentieri della libertà”, un itinerario all’interno del centro antico della città di Varallo in cui sono nati i primi nuclei di opposizione e di resistenza al fascismo. Durante il percorso una Docente volontaria ha illustrato i fatti salienti, dalla tragica situazione delineatasi a partire dall’8 settembre del 1943 fino al 25 aprile del 1945 e al riconoscimento della medaglia d’oro al valore militare alla Città nel 1973.
Nella seconda parte della giornata i ragazzi, molti a piedi lungo l’antico sentiero e altri in funivia, hanno raggiunto il Sacro Monte di Varallo, il più antico e rappresentativo tra i Sacri monti presenti nei territori del Piemonte e della Lombardia. Anche qui una guida dell’Associazione Culturale ha accompagnato il gruppo di alla scoperta dell’immenso patrimonio artistico e culturale e in particolare la cappella della Crocifissione realizzata da Gaudenzio Ferrari e la basilica.

REPLY CODE CHALLENGE

Mettere alla prova se stessi è ciò che hanno fatto i ragazzi dell’Istituto Calamandrei di Crescentino, partecipando attivamente al progetto “Reply Code Challenge” (la sfida dedicata al coding a squadre e aperta a studenti e professionisti, da quest’anno con una challenge aggiuntiva per teenager tra 14 e 19 anni: la Reply Code Challenge Teen Edition).
I partecipanti potranno utilizzare qualsiasi linguaggio di programmazione (nel nostro caso java)  e inviare tutte le soluzioni che desiderano per ciascun problema.
La sfida è un’idea del Reply Code Master Team, la squadra di coders di Reply dedicata alla costruzione di sfide di coding. Reply investe nella ricerca del talento e nell’apprendimento continuo: la Reply Code Challenge si inserisce nel vasto programma di iniziative Reply per promuovere la cultura del coding pensando alle nuove generazioni.
I partecipanti si sono divisi in 3 team:

  • la prima squadra era composta da 3 ragazze: Vanessa Casarin, Greta Monica De Matteis e Caterina Narbone;
  • la seconda squadra era composta da 3 ragazzi e una ragazza: Giorgia Zanghì, Simone Bleta, Marco Hasa e Lorenzo Rigaldo;
  • la terza squadra era composta da 2 ragazze: Giada Bergantin e Sara Morina.

É stata una prova che ha portato gli allievi a collaborare tra di loro, prendendo coscienza delle loro capacità e superando i loro limiti; i ragazzi sono felici di aver potuto affrontare questa sfida: “Secondo la nostra opinione è un’esperienza da riproporre negli anni successivi”.

I partecipanti: Vanessa, Greta, Caterina, Giorgia, Simone, Marco, Lorenzo, Giada e Sara

 

Alla 4 SIA il primo premio di Storia Contemporanea

Grande soddisfazione ancora per la 4 SIA, in particolare per gli studenti Andrea Calzavara, Martina Corio, Valentina Moretti, Alberto Nicola e Settimio Di Foggia che guidati dalla docente prof ssa Acide Elisabetta referente del progetto, si sono aggiudicati il premio del concorso di storia contemporanea con il punteggio di 100/100.
L’Auditorium “Vivaldi” della Biblioteca Nazionale Universitaria ha ospitato, lunedì 25 marzo, la premiazione dei 125 studenti e studentesse vincitori della 38° edizione del Progetto di Storia Contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale,in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.
All’ evento erano presenti anche gli studenti di Crescentino accompagnati dalla docente prof Neri, che hanno partecipato all’evento con il Presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti.
Gli studenti , come premio per il concorso, parteciperanno nelle prossime settimane al viaggio- studio nei luoghi della memoria con meta Praga, capitale della Repubblica Ceca, e il lager di Terezìn, dove tra i tanti furono imprigionati anche 15.000 bambini, compresi i neonati.
Le scuole secondarie e gli enti di formazione professionale coinvolti in tutte le province piemontesi sono stati 52, con un totale di 910 studentesse e studenti suddivisi in 182 gruppi da cinque.
In questa edizione del progetto si è registrato un sensibile aumento degli iscritti (circa il 10% in più), una crescita del numero dei lavori consegnati e un notevole incremento della qualità e dell’originalità degli elaborati, testimoniata dagli alti punteggi assegnati a tutti, non solo ai vincitori.
Anche in questa edizione tre sono stati i temi di ricerca: Il fascismo e le leggi razziste, i diritti umani . Gli studenti che hanno con impegno ed interesse  seguito le attività ed hanno elaborato, sulla traccia proposta, un video sulla lunga strada dei diritti umani, hanno avuto l’opportunità di sperimentare a scuola all’interno dell’approfondimento riservato a Cittadinanza e Costituzione, una didattica innovativa laboratoriale, con la quale accrescere le competenze e le abilità necessarie per comprendere la realtà in modo critico e consapevole.
L’ Istituto Calamandrei, da anni ormai, si sta impegnando per offrire ai propri studenti opportunità di formazione e di crescita, integrando il curricolo tradizionale delle discipline di studio, con nuovi percorsi adeguati al mondo in una dimensione europea e mondiale.
La scuola quando consente agli studenti di “mettersi in gioco“ da protagonisti aiuta il territorio, l’Europa, il mondo, offrendo preparazione e contesti per un futuro migliore.

Viaggio di istruzione a Firenze

L’esperienza di questo viaggio ha offerto agli studenie l’opportunità di conoscere e verificare con i propri occhi quanto appreso con lo studio dell’arte. Il viaggio che ha coinvolto le classi quarte AAA e CAT ha consentito per quattro giorni, di apprezzare la città di Firenze ed i capolavori custoditi nei suoi palazzi.

 

Tra Pellegrini e templari – per scoprire le antiche vie dei pellegrini sul territorio

Il progetto nasce come attività di Cittadinanza Attiva declinata nelle sue dimensioni trasversali ed in particolare risponde al bando regionale del CRP dal titolo Ambasciatori ed Ambasciatrici del Consiglio Regionale del Piemonte.
La docente referente del Progetto prof.ssa Acide E . ha elaborato un percorso che vede , attraverso l’ itinerario storico, artistico, letterario, religioso e specifico delle discipline tecniche , un recupero dello studio delle antiche vie di pellegrinaggio nel basso Vercellese ed in particolare lo studio sui Pellegrini della “vie del Po” che passava da Crescentino.
Dopo aver elaborato, grazie ad interventi di esperti, lo studio del concetto di pellegrinaggio e in particolare dei pellegrini della via Francigena, gli studenti si sono recati a Isana per studiare la chiesa romanica  a Livorno nella chiesa cimiteriale meta e transito dei pellegrini ed incontrare i templari.
Con la collega prof ssa Rey si è studiato un percorso specifico legato al territorio di Livorno meta di pellegrinaggi e protetto dall’ ordine dei Cavalieri Temolari.
Il percorso parte dalla chiesa è dedicata a Maria Assunta in Cielo ed è stata costruita dall’Ordine dei Templari  nella prima metà del XII secolo, probabilmente su un sito sacro pagano preesistente, dopo il terremoto padano del 1117. In questo sito i Cavalieri del Tempio avevano installato una “mansio”, e la “Domus” d’Isana. Ciò che la rende speciale è che sembra essere l’unico esempio di architettura piemontese appartenuta ai Templari del XII secolo.
I Cavalieri del Tempio erano una corporazione militare religiosa che si doveva attenere alle leggi ecclesiastiche. In altre parole erano monaci combattenti. Il loro compito principale era  proteggere i pellegrini in marcia verso i luoghi sacri che videro, sulla terra, la presenza reale e viva di Gesù. Dovevano quindi controllare e proteggere le vie di comunicazione da e per la Terra Santa.
La testimonianza più indicativa della presenza templare in area pedemontana proviene però proprio da Livorno Ferrraris, Le prime notizie in merito risalgono al 1208.
Gli studenti pieni di curiosità, guidati dai docenti Acide , Ceravolo e Rey che ha approfondirà la parte storica del Percorso hanno ammirato con interesse il percorso.
Al ritorno gli studenti inseriranno nel percorso avviato, L’itinerario francigeno nel percorso di costruzione del sito del progetto.
Gli studenti  della classe 3 SIA, che hanno raccolto con ricerche e documenti storico – religiosi le antiche vie, prepareranno un sito dedicato al progetto e parteciperanno al bando proposto dalla Regione Piemonte con percorsi innovativi di valorizzazione del territorio e svilupperanno attività di ASL.
Gli studenti della classe 3 CAT in modo specifico, cureranno lo studio dello stile architettonico e romanico legato ai percorsi dei pellegrini, delle Abbazie e dell’ utilizzo delle costruzioni,  utile per approfondire la documentazione al progetto.

Aziende Agricole Multifunzionali

Il giorno 7 marzo 2019 gli studenti del corso Agraria, Agroalimentare e Agroindustria della sede “P. Calamandrei” di Crescentino dell’I.I.S. G. Ferraris durante un’uscita didattica hanno visitato tre realtà agricole multifunzionali.
La prima azienda visitata è stata quella di Martini Franco e Davide in frazione Betlemme di Chivasso. Il titolare dell’azienda Franco Martini è un allevatore di vitelloni Limousine nonché Presidente di Asprocarne Piemonte.
Con l’intervento del tecnico di Asprocarne Silvia Bosco gli allievi hanno potuto conoscere da vicino questa organizzazione di produttori di carni bovine e comprendere come sia importante la provenienza degli animali, la modalità di allevamento e l’etichettatura della carne, al fine di garantire al consumatore finale un prodotto di qualità, totalmente tracciabile.
Sono state visitate le stalle e si è potuto vedere il carro miscelatore unifeed, con il quale viene somministrata la razione alimentare ai vitelloni, composta da farina di mais, soia non OGM, integratori vitaminici, silo mais, paglia e grassi vegetali.L’azienda Martini si occupa anche di progettazione e manutenzione di aree verdi, quindi si sono potuti osservare alcuni attrezzi utilizzati in queste attività.
La seconda azienda visitata è stata “La Piemontesina” della famiglia Citta, in frazione Mandria di Chivasso. La titolare Emilia ha spiegato agli alunni qual è stata l’evoluzione della loro azienda nel tempo. Da azienda zootecnica con allevamento di bovine Piemontesi per la produzione di latte, l’azienda è diventata Fattoria Didattica e Agriturismo. L’allevamento bovino è stato poi sostituito con quello di asini, con produzione e vendita di latte di asina. Attualmente non viene più prodotto latte d’asina ma questi animali sono utilizzati in attività di onoterapia. Dal 2006 all’interno dell’azienda “La Piemontesina”è sorto il primo Agriasilo d’Italia ed infine nel 2016 è stato fondato “Il Villaggio di Poliedra”, cooperativa che si occupa di diverse attività ludiche e didattiche in natura.
Dopo il pranzo al sacco presso questa azienda, circondati dalla natura, è stata raggiunta l’azienda ortoflorovivaistica di Torassa Maria a Brandizzo.
Grazie alla guida di Silvio Negro, figlio della titolare dell’azienda, gli allievi hanno potuto vedere il funzionamento dell’impianto di semina, visitare la serra “delle nascite” con riscaldamento a pavimento, dove vengono collocati i contenitori subito dopo la semina. Si è poi visitata la serra dove avviene il trapianto, dotata di impianto di irrigazione automatico. L’azienda oltre a piante da orto e ornamentali produce anche verdura per la vendita diretta ai mercati rionali e attua, quindi, una produzione a “chilometro zero”.
Queste tre realtà aziendali, molto diverse tra di loro, fanno comprendere come il settore agricolo sia in forte evoluzione con modalità di produzione sempre più ecosostenibili, con la vendita dei prodotti agricoli tramite “filiera corta” e in campo sociale.
Gli alunni in questa visita erano accompagnati dai Docenti di materie tecniche del corso di Agraria Ferraro Carlomaria, Mussi Simone, Noce Martino, Ponzetto Laura e dalle Docenti di sostegno Perri Giada e Tridico Maria. Tutto quanto appreso durante questa uscita didattica sarà oggetto di approfondimento durante le lezioni curriculari delle varie discipline tecniche.