Il viaggio del GUSTO in EMILIA ROMAGNA

 

All’Alberghiero di Trino riuscitissimo evento “Il viaggio del gusto in Emilia Romagna”, durante il quale gli alunni, alle prese con la cucina regionale, hanno potuto dimostrare ai numerosi commensali, le competenze acquisite di Cucina, Sala, Pasticceria e Accoglienza Turistica. Non è mancato l’intrattenimento rigorosamente inerente il tema della serata: il ballo liscio con due giovani campioni.

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GRAFFITI DELL’ANIMA

L’alberghiero “S. Ronco” di Trino uno degli indirizzi dell’I.I.S. “Galileo Ferraris”, ha organizzato una conferenza spettacolo dal titolo Graffiti nell’anima.

Lo spettacolo, condotto da Angela Gio Ferrari prende spunto dalle intense pagine del suo volume, che raccoglie le centinaia di dediche scritte sui muri fuori dai Centri di Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia, poiché lavora come infermiera presso il reparto di neurochirurgia.

Alla presenza del Dott. Ingenito – presidente ACI Vercelli, dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri di Trino, della delegazione ACI di Trino, del sindaco Alessandro Portinaro, l’autrice narra con passione, con parole nate dal cuore, le emozioni di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita, spettacolo coinvolgente per la grande intensità emotiva.

La conferenza è una delle poche testimonianze sulle vittime stradali.

I graffiti esposti, parlano di vita, di speranza e di morte. I superstiti degli incidenti del “sabato sera”, i compagni di classe, gli amici di tutti i giorni rivelano le loro emozioni davanti ad un evento che lacera da un lato e unisce dall’altro …

L’intenso spettacolo ha dunque lo scopo di sensibilizzare i giovani su una tematica di grande attualità, utilizzando proprio il loro stesso linguaggio, affinché alla guida di un veicolo non compiano imprudenze tali da portare a conseguenze irrimediabili, per sensibilizzare i ragazzi ad una guida più responsabile, puntando sulle immagini e sulle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il dramma di un incidente stradale.

Gli autori delle frasi scritte su quei muri, sono i giovani e sono le grida di chi sta su quelle scale, fuori dalle sale operatorie, per un casco non indossato, un acceleratore eccessivamente premuto, un bicchiere di troppo.

Insomma, quale miglior mezzo per far capire davvero ai giovani adolescenti e agli adulti, che la strada è un luogo in cui tutti devono rispettare tutti ed in cui, una banale disattenzione potrebbe diventare un errore fatale per la vita?

Claudia Bortolaso